Cass. Pen., Sez. V,  27 marzo 2019, n. 13399 (Est. Tudino) Massima La contestazione del delitto di truffa, avente ad oggetto l’erogazione di finanziamenti bancari indotti mediante falsificazione dei bilanci e di altra documentazione relativa alla situazione economico-patrimoniale di una società non impedisce, in ragione del divieto di “bis in idem”, di giudicare l’imputato per…

Cass. Pen., Sez. III, 21 marzo 2019, n. 12690 (Est. Gai) Massima La lieve entità del fatto può essere riconosciuta solo in ipotesi di minima offensività penale della condotta, deducibile sia dal dato qualitativo e quantitativo, sia dagli altri parametri richiamati dalla disposizione (mezzi, modalità, circostanze dell’azione), con la conseguenza che, ove uno degli indici…

Corte Costituzionale, Ordinanza, 21 marzo 2019, n. 64 (Est. Antonini) Massima È sollevata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 4, d.lgs. n. 8/2016 (Disposizioni in materia di depenalizzazione), nella parte in cui la previsione secondo la quale “non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro…

Cass. Pen., Sez. V, 11 marzo 2019, n. 10647 (Est. Morosini) Massima Per la configurabilità del reato di bancarotta fraudolenta documentale deve essere accertato che scopo dell’omissione sia quello di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizio ai creditori.  Ricognizione Nell’ambito dei reati fallimentari, la bancarotta fraudolenta documentale di…

Cass. pen., Sez. II, 28 febbraio 2019, n. 8783 (Est. Di Paola) Massima 1) Il delitto ex art. 474 c.p. tutela non già la libera determinazione dell’acquirente ma la fede pubblica, intesa come affidamento dei cittadini nei marchi e segni distintivi, che individuano le opere dell’ingegno e i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione…

Cass. Pen., Sez. V, 19 febbraio 2019, n. 7559 (est. Scordamaglia) Massima Allo scopo di operare la qualificazione del fatto come tentativo di furto aggravato dalla violenza sulla cosa piuttosto che come tentativo di danneggiamento della stessa, poiché i due reati si distinguono non per la materialità del fatto, ma per l’elemento intenzionale, onde identificare…

Cass. pen., Sez. II, 19 febbraio 2019, n. 7594 (est. Alma) Massima Configura la fattispecie criminosa di cui all’art. 316-ter c.p., la condotta del datore di lavoro che, mediante la fittizia esposizione di somme corrisposte al lavoratore a titolo di indennità per malattia, assegni familiari e cassa integrazione guadagni, ottiene dall’I.N.P.S. il conguaglio di tali…

Cass. Pen., sez. IV, 11 febbraio 2019 n. 6414 Massima: Nell’ambito di norme cautelari elastiche, che indicano comportamenti determinabili in base a circostanze contingenti, vi è spazio per il cauto apprezzamento in ordine alla concreta prevedibilità ed evitabilità dell’esito antigiuridico da parte dell’agente modello. Tale cauto apprezzamento è operazione logicamente successiva all’analisi e alla valutazione…

Cass. Pen., sez. IV, 24 gennaio 2019 n. 3452   Massima: Il reato di cui all’art. 189 C.d.S., comma 1 e 6 (cosiddetto reato di “fuga”), è integrato dalla condotta di chi – in occasione di un incidente ricollegabile al suo comportamento da cui sia derivato un danno alle persone – effettui sul luogo del…

Cass. Pen., Sez. IV, 8 gennaio 2019, n. 412 (est. Montagni)   Massima:   In tema di responsabilità degli esercenti la professione sanitaria, in base all’art. 2 c.p., comma 4, la motivazione della sentenza di merito deve indicare se il caso concreto sia regolato da linee-guida o, in mancanza, da buone pratiche clinico-assistenziali, valutare il…

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