Tar Calabria, Reggio Calabria, 13 maggio 2019, n. 324 (Est. De Col)

Massima:

Attesa l’abrogazione del rito cd. “super speciale” in materia di appalti, disposta dall’art. 1 comma 4 d.l. n. 32/2019, l’impugnazione dei provvedimenti di ammissione degli altri concorrenti torna ad essere posticipata al momento dell’aggiudicazione definitiva, ovvero a quello in cui l’interesse a ricorrere, in capo al concorrente insoddisfatto dell’esito della gara, diventa concreto ed attuale.

Sul piano del diritto transitorio, per “processi iniziati dopo l’entrata in vigore” del decreto legge n. 32/2019, devono intendersi quelli in cui il ricorso è stato notificato (e non depositato) dopo il 19/04.2019.

Ricognizione:

L’art. 1 comma 4 d.l. n. 32/2019 ha abrogato il cd. rito super speciale in materia di appalti pubblici. Residua dunque il solo rito speciale di cui all’art. 120 c.p.a.; e, dunque, è venuto meno l’onere di impugnare immediatamente le ammissioni degli altri concorrenti. Tali provvedimenti di ammissione devono ritenersi impugnabili solo nel momento in cui viene adottata l’aggiudicazione definitiva (sicché il concorrente che ha perso la gara diventa titolare di un interesse, concreto ed attuale, a contestare l’altrui ammissione). Per contro, l’aggiudicatario potrà tornare a contestare l’ammissione del ricorrente in via principale per mezzo del ricorso incidentale.

Sul piano del diritto transitorio, ai sensi dell’art. 1 comma 5 del d.l. n. 32/2019, “Le disposizioni di cui al comma 4 si applicano ai processi iniziati dopo l’entrata in vigore del presente decreto.” Orbene, è noto che il ricorso giurisdizionale amministrativo va prima notificato alla controparte e poi, entro trenta giorni (quindici quando i termini processuali sono dimezzati), depositato presso la segreteria del Tar adito (artt. 41 – 45 c.p.a.).  Che cosa deve dunque intendersi per “processi iniziati”? Secondo il Tar Calabria, ai fini della norma in questione il processo deve ritenersi iniziato con la notifica, e non con il deposito. Questo perché: a) indipendentemente dal momento in cui si determina la litispendenza nel processo amministrativo (se al momento della notifica o al momento del deposito del ricorso) ciò che rileva, ai fini del rito applicabile, è il momento della notifica del ricorso stesso, perché il ricorrente non può trovarsi incolpevolmente esposto a irrimediabili conseguenze pregiudizievoli (ad es., all’inammissibilità del ricorso, ove abbia impugnato l’altrui ammissione) sol per effetto dell’entrata in vigore, in forza di un d.l. non ancora convertito, di nuove disposizioni processuali; b) in materia di appalti pubblici il momento della notifica del ricorso, più che quello del suo deposito, risponde espressamente ad irrinunciabili esigenze di certezza sostanziale e di speditezza procedimentale.

© 2017 Spia al Diritto Designed by AD Web Designer

logo-footer