Il contratto preliminare è l’accordo con il quale le parti si obbligano a manifestare la medesima volontà contrattuale in un successivo contratto definitivo. Il codice civile non offre una definizione normativa di siffatta tipologia contrattuale, limitandosi a disciplinare che il contratto preliminare deve osservare la medesima forma prevista per il contratto definitivo (art.1351 c.c.). Il…

Cass. Civ., Sez. Un., 15 giugno 2017, n. 14859 (est. Travaglino)   Massima: La competenza a conoscere della vicenda avente ad oggetto l’inadempimento di accordi negoziali tra la P.A. ed il privato è devoluta al giudice ordinario. Se il caso lo richiede è possibile disapplicare gli atti amministrativi illegittimi che abbiano attinenza e spieghino influenza…

Cass. civ., Sez. VI, Ordinanza, 14 aprile 2017, n. 9712 (est. Orilia)  Massima: Laddove la parte nei cui confronti sia stata richiesta ed ottenuta l’emissione del decreto ingiuntivo proponga in via riconvenzionale domanda di risoluzione del contratto sul quale si fondano le pretese avverse sussiste litispendenza tra detto giudizio e quello avente ad oggetto la…

Cass. civ., Sez. II, 20 marzo 2017, n. 7081 (est. Parziale)   Massima: Il contratto stipulato per effetto diretto della consumazione di un reato (nella specie, circonvenzione d’incapace, punito dall’art. 643 c.p.) deve essere dichiarato nullo ai sensi dell’art. 1418 c.c., per contrasto con norma imperativa. Ricognizione: La Suprema Corte aderisce all’orientamento in virtù del…

Cass. Civ., Sez. III, 08 marzo 2017, n. 5790 (Est. Barreca)   Massima: Spetta al giudice civile – e non alla sezione per le misure di prevenzione del tribunale penale – la competenza ad accertare in via definitiva la risoluzione del contratto e la sussistenza e l’ammontare del credito risarcitorio consequenziale facente capo ad una…

Cass. Civ., Sez. II, 5 novembre 2015, n. 22664 (est. Lombardo)   Massima: La risoluzione del contratto per inadempimento a seguito della pronuncia costitutiva del giudice priva di causa giustificativa le reciproche obbligazioni dei contraenti. Ne consegue che l’obbligo restitutorio relativo all’originaria prestazione pecuniaria, anche in favore della parte non inadempiente, ha natura di debito…

Cass. civ., Sez. III, 17 febbraio 2014, n. 3622   Massima: La clausola claim made prevede il possibile sfasamento fra prestazione dell’assicuratore (obbligo di indennizzo in relazione all’alea del verificarsi di determinati eventi) e controprestazione dell’assicurato (pagamento del premio), nel senso che possono risultare coperti da assicurazione comportamenti dell’assicurato anteriori alla data della conclusione del…

Cass. civ., 17 gennaio 2014, n. 872   Massima: Oggetto del contratto di appalto è il risultato di un facere (anche se comprensivo di un dare) che può concretarsi sia nel compimento di un’opera che di un servizio che l’appaltatore assume verso il committente dietro corrispettivo, mentre oggetto del contratto di vendita è il trasferimento…

Cass. civ., Sez. Un., 16 dicembre 2013, n. 27986 Massima: La disposizione, di cui all’art. 2751-bis, numero 3), cod. civ., inserito dall’art. 2 della legge 29 luglio 1975, n. 426 (Modificazioni al codice civile e alla legge 30 aprile 1969, n. 153, in materia di privilegi) – secondo la quale “Hanno privilegio generale sui mobili…

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