Cass. pen., Sez. IV, 31 ottobre 2017, n. 50078 (est. Piccialli)   Massima:   Il secondo comma dell’art. 590 -sexies cod. pen. articolo introdotto dalla legge 8 marzo 2017, n. 24 (c.d. legge Gelli -Bianco), prevede una causa di non punibilità dell’esercente la professione sanitaria operante, ricorrendo le condizioni previste dalla disposizione normativa (rispetto delle…

Cass. pen., Sez. VI, 24 luglio 2017, n. 36769 (est. Corbo)   Massima:   L’immunità prevista dall’art. 68, comma 1, Cost. non preclude la perseguibilità del reato di corruzione per esercizio della funzione, di cui all’art. 318 c.p., in relazione all’attività del membro del Parlamento.   Ricognizione: La Suprema Corte ribadisce preliminarmente che il reato…

Cass. pen., Sez. I, 18 maggio 2017, n. 24834 (est. Talerico)   Massima: La dichiarazione dell’illegittimità costituzionale della norma abrogante la disposizione incriminatrice non è suscettibile di ripercuotersi negativamente sulla posizione dell’imputato per un fatto commesso nel vigore della norma costituzionalmente illegittima, così da comportare la punizione del medesimo imputato per effetto della reviviscenza della…

Cass. pen., Sez. I, 23 ottobre 2017, n. 48570 (est. Aprile)   Massima: La fattispecie di “concorso esterno” in associazione di tipo mafioso non costituisce un istituto di creazione giurisprudenziale, bensì è conseguenza della generale funzione incriminatrice dell’art. 110 c.p., che trova applicazione al predetto reato associativo qualora un soggetto, pur non stabilmente inserito nella…

Cass. Pen., Sez. Un., 12 settembre 2017, n. 41588 (est. Montagni)   Massima:   I delitti di detenzione e porto illegali in luogo pubblico o aperto al pubblico di arma comune da sparo ex L. 2 ottobre 1967, n. 895, artt. 2, 4 e 7, non concorrono, rispettivamente, con quelli di detenzione e porto in…

Cass. Pen., Sez. II, 7 settembre 2017, n. 40889 (est. Recchione)   Massima:   L’incisione del giudicato a seguito dell’intervento di sentenza della Corte Europea può avvenire con lo strumento della revisione solo se si tratta di “eseguire” la specifica decisione emessa dalla Corte Edu nei confronti della medesima persona che ha ottenuto la condanna…

Cass. pen., Sez. Un., 8 settembre 2017, n. 41210 (est. Savani)   Massima:   Integra il delitto previsto dall’art. 615 -ter, secondo comma, n. 1, c.p. la condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio che, pur essendo abilitato e pur non violando le prescrizioni formali impartite dal titolare di un sistema informatico…

Cass. Pen., Sez. I, 20 settembre 2017, n. 43112 (est. Centonze)   Massima:   La previsione dell’art. 46 CEDU, nelle ipotesi di violazioni delle norme del testo convenzionale, impone al giudice nazionale, limitatamente al caso di cui si controverte, di conformarsi alle sentenze definitive della Corte EDU, i cui effetti si estendono sia allo Stato…

Cass. pen., Sez. V, 26 luglio 2017, n. 37216 (est. Scordamaglia)   Massima:   Ai fini della distinzione tra il reato di furto consumato e quello tentato, non hanno rilevanza né il criterio spaziale né il criterio temporale, di talché è sufficiente, ai fini della consumazione, la sottrazione della cosa alla disponibilità del detentore e…

Cass. pen., Sez. IV, 14 giugno 2017, n. 29721 (est. Bellini)   Massima:   La disciplina sull’omicidio stradale non si presenta quale disposizione più favorevole per il reo rispetto alla previsione di cui all’art. 589, comma 2, c.p. vigente prima dell’introduzione della nuova disposizione sull’omicidio stradale.   Ricognizione: La Corte di Cassazione analizza il rapporto…

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