Cass. Pen., Sez. Un., 31 agosto 2017, n. 39746 (est. Cammino)   Massima: II tribunale, con la sentenza dichiarativa di incompetenza per materia per uno dei reati previsti dall’art. 51, comma 3-bis, c.p.p., attribuiti alla competenza della corte di assise, deve trasmettere gli atti direttamente alla corte di assise per il giudizio, sempreché non…

Cass. Pen., Sez. VI, 01 settembre 2017, n. 39864 (est. Scalia)   Massima: L’autorità giudiziaria italiana, ricevuto un mandato d’arresto europeo, deve limitarsi a verificare che il contenuto intrinseco dello stesso o gli elementi raccolti mostrino un compendio indiziario completo dal quale risulti fondatamente evocato un fatto-reato a carico della persona di cui si chiede…

Cass. Pen., Sez. II, 20 giugno 2017 (notizia di decisione)   Ricognizione: Con la segnalata decisione, i giudici di legittimità hanno affrontato la questione inerente alla configurabilità del divieto di bis in idem nel caso di soggetto detenuto, già sanzionato disciplinarmente ex art. 81, comma 2, d.P.R. n. 230 del 2000, successivamente chiamato a rispondere…

Cass. Pen. Sez. Un., 24 giugno 2016, n. 26259 (Rel. Cammino)   Massima Il Giudice dell’esecuzione può revocare la sentenza di condanna definitiva, pronunciata dopo l’intervenuta abolizione della norma incriminatrice, nel caso in cui quest’ultima non sia stata rilevata dal Giudice di cognizione. Ricognizione: Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza in…

Cass. Pen., Sez. I, 11 aprile 2016, n. 14750 (Est. Riccardi)   Massima L’ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova, previsto dall’art. 464 quater c.p.p., non determina l’incompatibilità del giudice nel giudizio che prosegua, nei confronti di eventuali coimputati, con le forme ordinarie, in quanto viene adottata nella medesima “fase” processuale, e non…

Cass. Pen., Sez. II, 15 – 23 marzo 2016, n. 12305 (Rel. D’Arrigo)   Massima  1) La sola differenza fra il proscioglimento predibattimentale nell’ipotesi di non punibilità di cui all’art. 131 c.p. e gli altri casi, sta nella circostanza che nella prima ipotesi è prevista l’eventuale interlocuzione della persona offesa.   2) La sentenza di…

Cass. Pen., Sez. V, 11 febbraio 2016, n. 5800 (Est. Micheli)   Massime 1) Il legislatore del 2015, a ben guardare, ha licenziato una sorta di ibrido, tanto da aver determinato alcuni dei primi commentatori a segnalare che la particolare tenuità fungerebbe da causa di improcedibilità nel corso delle indagini preliminari (fino ad ipotizzare il…

Cass. Pen., Sez. V, 29 gennaio 2016, n. 3963 (Est. Guardiano)   Massima È esclusa la rilevabilità d’ufficio della particolare tenuità del fatto ad opera del giudice di legittimità che non sia chiamato ad esprimersi sul punto attraverso specifico motivo di ricorso.   Ricognizione: Con tale arresto, i giudici della Quinta Sezione della Suprema Corte…

Cass. Pen., Sez. V, 17 luglio 2015 – 3 febbraio 2016, n. 4571 (Est. Micheli)   Massima L’interpretazione del linguaggio e del contenuto delle conversazioni costituisce questione di fatto, rimessa alla valutazione del giudice di merito, e si sottrae al sindacato di legittimità se tale valutazione è motivata in conformità ai criteri della logica e…

Cass. Pen., Sez. III, 17 dicembre 2015 – 12 gennaio 2015, n. 845 (Est. Di Nicola)   Massima La disciplina dell’appello cautelare personale, dettata dall’art. 310 cod. proc. pen., non richiama, anche all’esito della novella ex lege n. 47 del 2015, l’art. 309, comma 9, cod. proc. peno nella parte in cui preclude al tribunale…

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