Cass. pen., Sez. Un., 24 settembre 2018, n. 40983 (est. Lapalorcia)   Massima:   La continuazione, quale istituto di carattere generale, è applicabile in ogni caso in cui più reati siano stati commessi in esecuzione del medesimo disegno criminoso, anche quando si tratti di reati appartenenti a diverse categorie e puniti con pene eterogenee. 2….

Cass. pen., Sez. II, 22 giugno 2018, n. 29010 (est. De Crescienzo)   Massima:   La “clausola penale” per la sua funzione (desumibile dal dettato degli artt. 1382 – 1386 c.c.) ex se, non può essere considerata come parte di quel “corrispettivo” che previsto dall’art. 644 cod. pen., può assumere carattere di illiceità, perché sul…

Cass. Civ. Sez. VI-1, 9 novembre 2017, n. 26526 (est. Ferro)   Massima La mancanza di un documento al momento della decisione obbliga il giudice a disporne la ricerca, od eventualmente la ricostruzione, solo se tale mancanza non è derivata da un comportamento volontario della parte involontaria ovvero dipenda da smarrimento o sottrazione. Ricognizione: I…

Cass. Civ. Sez. VI-3, 19 ottobre 2017, n. 24667 (est. Barreca)   Massima L’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione di una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per violazione del codice della strada, va proposta ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 1 settembre 2011, n. 150 e non nelle forme della opposizione…

  Cass. Sez. VI-1, 11 ottobre 2017, n. 23772 (est. Bisogni)   Massima In tema di amministrazione di sostegno, la competenza si radica con riferimento alla dimora abituale del beneficiario e non alla sua residenza. Ricognizione: Con la sentenza in epigrafe la Corte di Cassazione tratta della questione inerente la competenza nell’ambito dei ricorsi promossi…

Cass. Sez. VI-2, Ord., 28 settembre 2017, n. 22730 (est. Correnti)   Massima: In tema di immissioni intollerabili, se la domanda attorea mira ad ottenere la valutazione della normale tollerabilità delle esalazioni, rumori e scuotimenti vari, la competenza è del Giudice di Pace ai sensi dell’art. 7 c.p.c., qualunque sia il valore della causa; ma…

Cass. Sez. III, 21 settembre 2017, n. 21944 (est. Spaziani)   Massima: Il compito di decidere sulla responsabilità processuale aggravata, di cui al comma 2 dell’art. 96 c.p.c., spetta solo al giudice chiamato a decidere sul merito della causa: pertanto, nel caso d’instaurazione o prosecuzione dell’esecuzione forzata, esso spetta allo stesso giudice chiamato ad accertare…

Cass. Sez. Un., 13 settembre 2017, n. 21194 (est. Barreca)   Massima: La parte che non abbia proposto immediato ricorso per cassazione – avverso la sentenza d’appello che abbia riformato la sentenza di primo grado, dichiarando che il giudice ordinario ha sulla causa la giurisdizione negata dal primo giudice ed abbia rimandato le parti davanti…

Cass. Civ., Sez. VI-2, 22 agosto 2017, n. 20269 (est. D’Ascola)   Massima: La Cassazione afferma che ai sensi dell’art. 2668 c.c. la cancellazione della trascrizione della domanda, effettuata a norma degli artt. 2652 e 2653 c.c. «deve essere ordinata dal giudice di merito, anche d’ufficio, con la pronuncia di rigetto della domanda medesima, non…

Cass. Civ., Sez. III-3, 22 giugno 2017, n. 15605 (est. Tatangelo)   Massima: Nei casi di improcedibilità della procedura esecutiva, il provvedimento adottato è impugnabile esclusivamente con l’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c.; diversamente, se adottato in seguito a contestazioni del debitore prospettate mediante una formale opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615…

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