Cons. St., Sez. IV, 7 settembre 2018, n. 5277 (est. Sabbato)

 

Massima:

 

E’ illegittimo l’annullamento d’ufficio di un titolo edilizio se il Comune non ha dedicato alcun passaggio motivazionale alla possibilità, non implausibile, di annullare soltanto parzialmente i titoli edilizi rilasciati al fine di contemperare le contrapposte esigenze recando il minore sacrificio possibile alla posizione giuridica del privato.

 

Ricognizione:

I giudici amministrativi richiamano preliminarmente l’indirizzo interpretativo, recentemente formulato dall’Adunanza Plenaria, in virtù del quale, da un lato è escluso che sussista ex se l’interesse pubblico al ripristino della legalità violata per effetto del rilascio di un titolo edilizio illegittimo, dovendo essere espressamente circostanziato, e, dall’altro, ha negato la “teoria dell’inconsumabilità del potere”, con la conseguenza che il decorso del tempo “onera l’amministrazione del compito di valutare motivatamente se l’annullamento risponda ancora a un effettivo e prevalente interesse pubblico di carattere concreto e attuale” (Cons. St., Ad. Plen., n. 8/2017).

Dunque, i presupposti dell’esercizio del potere di annullamento d’ufficio dei titoli edilizi sono costituiti dall’originaria illegittimità del provvedimento e dall’interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione (diverso dal mero ripristino della legalità violata), tenuto conto anche delle posizioni giuridiche soggettive consolidate in capo ai destinatari. L’annullamento d’ufficio di un titolo edilizio, quindi, è possibile anche ad una distanza temporale considerevole dal titolo medesimo, ma deve essere adeguatamente motivato in relazione alla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale, tenuto anche conto degli interessi dei privati coinvolti.

Ebbene, volendo fare buon governo di tali principi, nel caso di specie deve rilevarsi che dal quadro motivazionale del provvedimento impugnato non si evince una adeguata valutazione e comparazione del sacrificio imposto al privato attraverso dal ritiro degli atti autorizzativi. Nel contempo, l’Amministrazione non ha dedicato alcun passaggio motivazionale alla possibilità, non implausibile, di annullare soltanto parzialmente i titoli edilizi rilasciati al fine di contemperare le contrapposte esigenze recando il minore sacrificio possibile alla posizione giuridica del privato.

© 2017 Spia al Diritto Designed by AD Web Designer

logo-footer