Cass. pen., Sez. IV, 4 settembre 2018, n. 39733 (est. Montagni)

 

Massima:

 

La negligenza esecutiva, per disattenzione nell’assolvimento dei compiti assegnati, in seno all’equipe chirurgica, è di per sé ostativa all’operatività della causa di non punibilità di cui all’art. 590-sexies c.p.

 

Ricognizione:

La Suprema Corte precisa preliminarmente che, in tema di colpa professionale, in caso di intervento chirurgico in equipe, il principio per cui ogni sanitario è tenuto a vigilare sulla correttezza dell’attività altrui, se del caso ponendo rimedio ad errori che siano evidenti e non settoriali, rilevabili ed emendabili con l’ausilio delle comuni conoscenza scientifiche del professionista medio, non opera in relazione alle fasi dell’intervento in cui i ruoli e i compiti di ciascun operatore sono nettamente distinti, dovendo trovare applicazione il diverso principio dell’affidamento per cui può rispondere dell’errore o dell’omissione solo colui che abbia in quel momento la direzione dell’intervento o che abbia commesso un errore riferibile alla sua specifica competenza medica.

Si sofferma poi sul regime giuridico introdotto dall’art. 590-sexies c.p.

Come noto, l’art. 590-sexies cod. pen., introdotto dall’art. 6 della legge 8 marzo 2017, n. 24, prevede che qualora l’evento lesivo si sia verificato in ambito sanitario, a causa di imperizia, la punibilità è esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalla linee guida ovvero le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che risultino adeguate alle specificità del caso concreto.

Le Sezioni Unite hanno chiarito che l’art. 590-sexies c.p., prevede una causa di non punibilità applicabile ai fatti inquadrabili nel paradigma dell’art. 589 o di quello dell’art. 590 c.p., operante nei soli casi in cui l’esercente la professione sanitaria abbia individuato e adottato linee guida adeguate al caso concreto e versi in colpa lieve da imperizia nella fase attuativa delle raccomandazioni previste dalle stesse. Al contrario, la detta causa di non punibilità non è applicabile ai casi di colpa da imprudenza e da negligenza, né in ipotesi di colpa grave da imperizia nella fase attuativa delle raccomandazioni previste dalle stesse (Cass. pen., Sez. Un., n. 8770/2017).

Dunque, la detta disciplina non può trovare applicazione al caso di specie ove, da un lato, sono stati accertati a carico dell’imputato profili di colpa per negligenza esecutiva, per disattenzione nell’assolvimento dei compiti assegnati, in seno all’equipe chirurgica; dall’altro, il grado della colpa deve ritenersi elevato, circostanza che, come detto, esclude del pari l’operatività della richiamata causa di non punibilità.

E tale intensità della colpa esclude anche l’operatività della più favorevole disciplina di cui all’art. 3 D.L. 158/2012.

 

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