I criteri oggettivi di imputazione della responsabilità Il legislatore, all’interno del D.Lgs. cit. delinea i criteri di imputazione della responsabilità all’ente, criteri suddivisi in oggettivi e soggettivi. Sul versante oggettivo si preoccupa di dotare lo stesso di un “corpus” materialmente percepibile ed afferrabile, evitando al pubblico ministero di dover perseguire “fantasmi intellettuali”, fantasmi che renderebbero…

di Alessia Maccaro, Dottoranda in Bioetica, Membro aderente CIRB Per placebo (letteralmente dal latino “piacerò”) si intende una qualsiasi sostanza innocua o un qualsiasi intervento non farmacologico privi di efficacia terapeutica. Proprio per questa sua prerogativa, il placebo è deliberatamente somministrato alla persona che eventualmente acconsente ad assumerlo come alternativa ad un trattamento attivo di…

All’interno del D.Lgs. 231/2001, la responsabilità dell’ente è espressamente qualificata come “amministrativa dipendente da reato”, pur presentando numerosi aspetti che paiono radicarla in ambito penalistico. Ciò ha determinato la formulazione, ad opera dei commentatori, di diverse teorie, per lo più attestate sull’alternativa tra responsabilità amministrativa e responsabilità penale. A favore del carattere amministrativo della responsabilità…

Alla domanda se gli enti collettivi potessero essere considerati penalmente responsabili sino al recente passato si rispondeva acriticamente con una semplice formula dal sapore quasi esoterico: “no, societas delinquere non potest”. Le origini di tale principio, tuttavia, lungi dal risultare una prerogativa del dibattito penalistico moderno, si disperdono nel passato remoto dell’esperienza giuridica. La prima…

di Riccardo Pesce, Avvocato     Dall’11 novembre 2014 è in vigore la legge 162/2014 recante “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile” . Nell’ambito del diritto di famiglia, l’obiettivo del legislatore è stato quello di “semplificare i procedimenti di separazione o divorzio”. E così, accanto al “vecchio” rito,…

Con l’espressione “inerzia della PA” si fa riferimento al mancato adempimento, da parte della stessa, dell’obbligo di concludere il procedimento amministrativo, iniziato d’ufficio o su istanza di parte, con l’emanazione di un provvedimento espresso. In tempi risalenti, ed in un’ottica di completo assoggettamento del cittadino al soverchiante potere autoritativo dell’amministrazione, la giurisprudenza riconosceva carattere significativo…

Massima: Per gli atti compresi negli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. n. 33/2013 possono operare cumulativamente tanto il diritto di accesso ‘classico’ ex legge n. 241/1990, quanto il diritto di accesso civico ex d.lgs. n. 33/2013, mentre, per gli atti non rientranti in tali obblighi di pubblicazione, opererà, evidentemente, il solo diritto di…

Cass. Pen., Sez. IV, 11 novembre 2014, n. 46437   Massima: In tema di infortuni sul lavoro, l’individuazione dei destinatari degli obblighi posti dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita, bensì sulle funzioni in concreto esercitate, che prevalgono, quindi, rispetto alla carica attribuita al soggetto, ossia alla…

Cass. Pen., Sez. II, 11 novembre 2014, n. 46412   Massima: Ricorre la rapina impropria nella forma del tentativo allorquando l’agente, dopo avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a sottrarre la cosa mobile altrui a chi la detiene ma non riuscendo in tale intento per la costante vigilanza della persona offesa o…

Corte cost., 22 ottobre 2014, n. 238   Massima: Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 5 (Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, firmata a New York il 2 dicembre 2004, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno). Va…

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